sabato 13 aprile 2013

L'UOMO CON I PUGNI DI FERRO

Trash è bello




"The Man with the iron fists"

Anno di produzione: 2012

Regia: RZA

Paese di produzione: Usa\Cina

Interpreti e personaggi:

RZA\Blacksmith

Rick Yune\Zen Yi -X blade

Russel Crowe\Jack Knife

Lucy Liù\Madame Blossom

David Bautista\Brass Body







Piccola perla semisconosciuta, pubblicizzata da un "Quentin Tarantino presenta"che non potevo ignorare.

Grazie Quentin, ti devo una birra.

Cina feudale, un fabbro di colore (RZA) scappato dall'America schiavista, trova rifugio in un villaggio cinese dove si mantiene come fabbro.
I sogni di una vita libera, vissuta assieme alla propria amante la quale svolge il mestiere più antico del mondo, vengono infranti da un susseguirsi di eventi che portano scompiglio nel villaggio.
Qui le vite di diversi individui si intrecciano tra loro, unite da un filo conduttore generato dalla vendetta, che porterà allo splatter, nonché a copiosi fiumi di sangue.


Si, intendevo proprio quello.

"The Man with the iron fists"segna l'esordio di RZA come regista.

La pellicola l'ho trovata fantastica nel proprio genere, e per come la vedo io, ha un unco difetto, ossia il fatto che il protagonista per tutta la durata del film sia capace di fare solo DUE ESPRESSIONI...

Questa è una...


E questa è l'altra...



Sembra che non veda l'ora di staccare per potersi fare una canna XD

Il problema della mono espressività viene accentuato dal fatto che nel film di tanto in tanto c'è un accenno di drammaticità.. scene in cui qualsiasi persona al posto del protagonista sarebbe tutto tranne che indifferente, ma alla quale RZA degna il solito sguardo apatico.

Un minimo di impegno da parte dell'ex rapper non sarebbe guastato.

Protagonista a parte, la pellicola è un crescendo di scene d'azione e tanto gore con protagonisti spinti dal desiderio di vendetta.

Parliamo un po del resto del cast:

Madame Blossom\Lucy liù



So giù che i più maliziosi tra di voi pensano che in questa pellicola Lucy Liù ha interpretato un ruolo degno di lei :D

- Ok, lo penso anch'io -

Cosa dire.. personalmente l'ho trovata fantastica, nonché molto appropriata alla parte.

Russel Crowe \ Jack Knife


Era da un pezzo che non lo vedevo sul grande schermo.

Grande prova per Crowe che ha saputo interpretare con maestria, un personaggio ambiguo dalle molte sfaccettature.

Rick Yune\Zen Yi




L'assassinio del padre spinge Zen Yi in una spirale di vendetta contro Silver Lion.

David Bautista\Brass Body




C'è poco da dire.. il regista ha voluto un energumeno tutto muscoli, e ha scelto un wrestler che con il grande schermo c'entra poco.. per fortuna ha scelto saggiamente di farlo parlare il meno possibile e di fargli spaccare tutto quello che incontrava durante il film.

L'ho adorato.



VERDETTO FINALE

L'uomo dai pugni di ferro è un piccolo gioiello action-trash che fa un copioso uso di sangue finto.

Francamente non mi vengono motivi per non consigliarlo tranne a chi il trash proprio non riesce a digerirlo.

A tutti gli altri, auguro buona visione :D


domenica 10 febbraio 2013

Drag me to Hell



Il capolavoro trash che non ti aspetti!

Ci sono due tipi di film horror trash.. quelli tristi alla Alone in the dark, e quelli riusciti, film che una volta terminata la visione tra una risata e l'altra, ti fanno venire voglia di rivedere subito il film.

Drag me to Hell, fa parte del secondo filone.

Ho rinviato per mesi la visione di questo capolavoro del cinema alternativo horror(il trash, in tutta onestà, come altro lo definireste?) e a ripensarci adesso mi viene da mangiarmi le mani.

La trama in breve:
Christine è un impiegata di una banca dotata di intelletto, ma di animo buono, aspetto che a tratti fa a pugni con la sua professione, che impone una certa rigidità con la clientela.
Il suo capo di Christine(doppiato con la voce italiana di Peter Griffin) è consapevole della cosa, e di conseguenza prende tempo prima di promuoverla, poiché la ritiene di cuore eccessivamente tenero.
Christine tuttavia, vuole dimostrare che quando ci vuole, sa dimostrare la propria iniquità e nega ad una vecchia l'ennesima proroga sul mutuo della casa(dando la colpa al suo capo però :D).

La vecchia, che poi si scopre essere una zingara dotata di poteri malefici, non accetta di buon grado il rifiuto di Christine, e la aspetta nel parcheggio sotto la banca, dove avviene una violenta e disgustosa(il motivo lo capirete guardando il film)lotta tra le due, fino a quando la vecchia strappa un bottone dalla giacca di Christine, e lo maledice, restituendolo alla proprietaria.

Drag to me Hell, è un film  diretto da Sam Raimi, e lasciatevelo dire... questa pellicola racchiude tutta l'essenza della triologia di Evil dead.

Non voglio farvi spoiler, vi consiglio solo di rinchiudervi in casa e di vederlo.

Credits(si, li metto alla fine questa volta).

Anno di produzione:2009
Regia:Sam Raimi
Sceneggiatura:Ivan Raimi, Sam Raimi
Interpreti:
Alison Lohman - Christine
Justing Long - Clay
Lorna Raver - Mrs Ganush



Trailer 




mercoledì 23 gennaio 2013

DJANGO UNCHARTED





                                                               


Fresco fresco di visione, eccovi due righe sul nuovo lavoro di Tarantino.
...

Non è malaccio, Tarantino non fa film brutti e probabilmente tra qualche mese concederò a Django una seconda visione sul mio Picchio.

Le cose che non mi hanno convinto però sono state tante... a questo proposito posto qualche riga "a caldo".

SPOILER

Insomma, capisco la formula del pistolero che da solo ammazza tutto e tutti, però gli eccessi non vanno mai bene.

Mi sta bene che Django riesca a fare sempre centro con le bottiglie messe nella neve, ma il fatto che riesca ad ammazzare decine e decine di persone armate e addestrate, a tratti sa quasi di ridicolo... però nell'economia della pellicola, posso anche chiudere un occhio, anche perché il problema principale di Django non è questo.

1)Non lo capisco.. I protagonisti avevano la scusa perfetta, potevano benissimo presentarsi da di caprio(che una volta tanto, quanto a recitazione, mi ha convinto)e comprarsi la moglie di Django con la scusa che Waltz voleva una schiava che parlasse Tedesco.. E INVECE NO.

I due elaborano un piano ridicolmente complicato e talmente assurdo che addirittura ho avuto difficoltà a capirne il senso, quando invece potevano risparmiarci un oretta buona di film, e optare per la soluzione semplicistica che ho proposto(e cmq la scusa che fornisce il film allo spettatore non regge).

Ondate su ondate su ondate di dialoghi, fini a se stessi tenuti su da scelte registiche assurde.

2)La fuga di Django dai suoi carcerieri è ridicola.

Insomma, è come se due poliziotti stessero trasferendo un detenuto che il giorno prima aveva ammazzato da solo 40 uomini, da un carcere all'altro, e durante la pausa si facessero convincere da quest'ultimo a DARGLI LA PISTOLA.

Seriamente, come pensate che potrebbe continuare questa storia?

Cioè... Django era ancora coperto dal sangue del giorno precedente O.o

3)Ok, Corrado, so che disapproverai, però io personalmente avrei fatto volentieri a meno di vedere la minchia di Jamie Fox, per non parlare del vecchietto che viene evirato qualche scena dopo -_-

FINE SPOILER

Non me la sento di bocciare Django al 100%.. e non è detto che tra qualche mese non lo rivaluti in meglio(anche se sul punto 3 non transigo).. tuttavia al momento il mio giudizio è.. tiepido.

Tarantino ha fatto di meglio.

domenica 16 dicembre 2012

Men of Honor - L'onore degli uomini

Anno di produzione 2000
Regia:George Tillman jr

Robert De Niro:Billy Sunday

Cuba Gooding jr:Carl brashear




Ultimo film con Rober De Niro, con la voce di Ferruccio Amendola.

Ispirato alla storia di Carl Brashear, primo afroamericano ad essere riuscito ad ottenere l'abilitazione da palombaro nella marina militare statunitense.
Il film parla di discriminazione razziale e di amicizia, e di come le azioni e le ambizioni di un uomo possono sconfiggere i pregiudizi.

Per il resto, non posso che consigliarvi la visione di questo capolavoro.




Voto:9

sabato 8 dicembre 2012

Spider man noir

Testi e disegni di:

David Hine

Fabrice Sapolsky

Carmine di Giandomenico





Era da parecchio che volevo leggere questa perla.L'idea di uno Spider man ambientato negli anni trenta aveva stuzzicato la mia curiosità, inoltre per esperienza so che il 99% degli Spider man alternativi, per un motivo o per l'altro sono molto più interessanti dell'originale.
Spider man noir non fa eccezione.
La storia come detto prima, si svolge nel periodo della grande depressione Americana in una New york  oscura, schiacciata da Norman Osborn detto "Goblin", Criminale che sfrutta la povertà e la miseria altrui per arricchirsi.
Al suo servizio troviamo:
- Gli"esecutori", sgherri che non esitano nemmeno davanti ai lavori più sporchi.
- Sergei"Kraven" Kravinov, cacciatore, ossessionato dal voodo e dalle leggende arcane.
- Dmitri Smerdyakow"Il camaleonte"
- Adrian Toomas, detto "L'avvoltoio", un pazzo dotato di una dentatura aguzza, con l'insana tendenza a decapitare le teste delle galline a morsi.
Dai giornali, alla polizia, tutto sembra dominato dalla corruzione seminata da Osborn, tutto ad eccezione di alcuni coraggiosi che denunciano alla luce del sole le aberranti operazioni condotte dalla malavita locale.
Tra questi May Parker, vedova di Ben Parker, trovato morto mesi prima, dilaniato dai cani randagi.
Alla luce di tutto ciò, troviamo Peter Parker nei panni di un ragazzo straziato dalla realtà circostante che serba rancore nei confronti di Osborn, ritenuto da lui responsabile della morte dello zio.
Altro personaggio importante ai fini della storia è Ben Urich, vecchio fotoreporter che da anni denuncia la realtà locale al Daily Bugle...
Col progredire della storia, Urich si avvicina a Peter, interessato alle attività sovversive di sua zia e lasciando trapelare che conosce un oscura verità sulla morte di Ben Parker... tutto questo fino a quando non avviene l'inevitabile confronto tra Parker e Osborn, che infischiandosene delle conseguenze, provoca il Boss della malavita pubblicamente.
Da qui in avanti, Ben si vede costretto a prendere Peter sotto la sua ala, per proteggerlo da Osborn.
Peter diventa un fotografo, e nei giorni successivi comincia a lavorare con Urich e apprendendo gradatamente come Osborn sfrutti la degradante realtà circostante per arricchirsi alle spalle dei poveracci che, loro malgrado ne fanno le spese.
Nessuno sembra in grado di fermare l'ascesa di Osborn fino a quando Peter non si imbatte in uno dei magazzini del suddetto, dove Kraven aveva fatto importare una cassa di ragni dalle capacità arcane, e di cui uno di questi finirà per mordere Peter Parker, conferendo a lui dei nuovi poteri di natura magica.  
Da qui la nuova genesi...
Devo dire che gli autori hanno fatto un lavoro egregio nell'amalgamare nuovi e vecchi elementi.
Spider man noir con le sue atmosfere cupe è un esperimento riuscitissimo, non adatto forse a chi è in cerca di qualcosa di leggero da leggere.
Apprezzabili anche i disegni di Carmine Giandomenico che hanno saputo rendere giustizia ai testi di David Hine.
Un albo con una storia fresca e nuova che non posso fare a meno di consigliare.



Voto globale:8,5 



domenica 25 novembre 2012

Ultimate comics Spider man


Ieri ho letto il nuovo Ultimates Spider man n 5 ...

Sono stanco e non ho la forza per dilungarmi in papiri da millemila caratteri, quindi cercherò di esprimere quello che penso nel modo più sintetico possibile.
Non so se vi è mai capitato da piccoli di perdere un animaletto domestico alla quale eravate molto affezionati e di sentire vostra madre dirvi qualcosa del tipo"Non preoccuparti, ne compreremo un altro".
E' una frase che ti ferisce doppiamente, in primis perché capisci che tra te e il tuo genitore c'è meno empatia di quanto pensavate, poiché si attribuiscono sentimenti ad un animale, mentre la mammina mi parlava di ricomprarlo come se si trattasse un giocattolo e secondo perché scatta un sentimento di rifiuto nell accettare che un animale alla quale si voleva bene, possa essere anche lontanamente sostituibile.

 - Ok, ho alle spalle qualcosa come 24 massacranti ore di viaggio in treno.. siate comprensivi se la mia grammatica vacilla-

Insomma, il punto è.. Miles Morales può essere caratterizzato bene quanto vogliono, ma io rivoglio quel Peter Parker che in una decade Bendis è riuscito ad approfondire più di quanto non siano stati capaci di fare gli altri scrittori con la sua controparte tradizionale in quasi cinquant'anni!!

- Mah.. almeno nel MU i personaggi che si amano prima o poi resuscitano -

domenica 4 novembre 2012

I cento passi.







So già che verrò linciato per quanto sto per scrivere.. però vorrei che ci soffermassimo ad analizzare le vicende narrate in questa pellicola da un punto di vista più umano invece che sociologico.

Io non so come siano davvero andate le cose... però nella pellicola ho visto un protagonista, che seppur mosso da ideali nobili(la lotta alla Mafia)se ne frega altamente di eventuali conseguenze ai danni della propria famiglia.

Per un attimo.. mettetevi nei panni del protagonista... Peppino Impastato vuole denunciare la Mafia a cielo aperto, ma per questo mette nei guai il padre che ha ottenuto quello che ha(in modo legale, ricordiamolo) grazie ai cosiddetti signori che lo hanno fatto lavorare quando lui non aveva un soldo.

Peppino urla al cielo che il padre è un leccaculo, dopo che lui grazie ai sacrifici del padre è riuscito a studiare.

La lotta alla Mafia la capisco, ma il menefreghismo nei confronti della famiglia non riesco davvero ad approvarlo.

Il finale, prevedibile agli occhi dello spettatore non può dare a meno di pensare che anche Peppino sapesse dove alla lunga portasse la sua strada.

La domanda che non posso fare a meno di porre è.. ne è valsa la pena?