mercoledì 23 gennaio 2013

DJANGO UNCHARTED





                                                               


Fresco fresco di visione, eccovi due righe sul nuovo lavoro di Tarantino.
...

Non è malaccio, Tarantino non fa film brutti e probabilmente tra qualche mese concederò a Django una seconda visione sul mio Picchio.

Le cose che non mi hanno convinto però sono state tante... a questo proposito posto qualche riga "a caldo".

SPOILER

Insomma, capisco la formula del pistolero che da solo ammazza tutto e tutti, però gli eccessi non vanno mai bene.

Mi sta bene che Django riesca a fare sempre centro con le bottiglie messe nella neve, ma il fatto che riesca ad ammazzare decine e decine di persone armate e addestrate, a tratti sa quasi di ridicolo... però nell'economia della pellicola, posso anche chiudere un occhio, anche perché il problema principale di Django non è questo.

1)Non lo capisco.. I protagonisti avevano la scusa perfetta, potevano benissimo presentarsi da di caprio(che una volta tanto, quanto a recitazione, mi ha convinto)e comprarsi la moglie di Django con la scusa che Waltz voleva una schiava che parlasse Tedesco.. E INVECE NO.

I due elaborano un piano ridicolmente complicato e talmente assurdo che addirittura ho avuto difficoltà a capirne il senso, quando invece potevano risparmiarci un oretta buona di film, e optare per la soluzione semplicistica che ho proposto(e cmq la scusa che fornisce il film allo spettatore non regge).

Ondate su ondate su ondate di dialoghi, fini a se stessi tenuti su da scelte registiche assurde.

2)La fuga di Django dai suoi carcerieri è ridicola.

Insomma, è come se due poliziotti stessero trasferendo un detenuto che il giorno prima aveva ammazzato da solo 40 uomini, da un carcere all'altro, e durante la pausa si facessero convincere da quest'ultimo a DARGLI LA PISTOLA.

Seriamente, come pensate che potrebbe continuare questa storia?

Cioè... Django era ancora coperto dal sangue del giorno precedente O.o

3)Ok, Corrado, so che disapproverai, però io personalmente avrei fatto volentieri a meno di vedere la minchia di Jamie Fox, per non parlare del vecchietto che viene evirato qualche scena dopo -_-

FINE SPOILER

Non me la sento di bocciare Django al 100%.. e non è detto che tra qualche mese non lo rivaluti in meglio(anche se sul punto 3 non transigo).. tuttavia al momento il mio giudizio è.. tiepido.

Tarantino ha fatto di meglio.

domenica 16 dicembre 2012

Men of Honor - L'onore degli uomini

Anno di produzione 2000
Regia:George Tillman jr

Robert De Niro:Billy Sunday

Cuba Gooding jr:Carl brashear




Ultimo film con Rober De Niro, con la voce di Ferruccio Amendola.

Ispirato alla storia di Carl Brashear, primo afroamericano ad essere riuscito ad ottenere l'abilitazione da palombaro nella marina militare statunitense.
Il film parla di discriminazione razziale e di amicizia, e di come le azioni e le ambizioni di un uomo possono sconfiggere i pregiudizi.

Per il resto, non posso che consigliarvi la visione di questo capolavoro.




Voto:9

sabato 8 dicembre 2012

Spider man noir

Testi e disegni di:

David Hine

Fabrice Sapolsky

Carmine di Giandomenico





Era da parecchio che volevo leggere questa perla.L'idea di uno Spider man ambientato negli anni trenta aveva stuzzicato la mia curiosità, inoltre per esperienza so che il 99% degli Spider man alternativi, per un motivo o per l'altro sono molto più interessanti dell'originale.
Spider man noir non fa eccezione.
La storia come detto prima, si svolge nel periodo della grande depressione Americana in una New york  oscura, schiacciata da Norman Osborn detto "Goblin", Criminale che sfrutta la povertà e la miseria altrui per arricchirsi.
Al suo servizio troviamo:
- Gli"esecutori", sgherri che non esitano nemmeno davanti ai lavori più sporchi.
- Sergei"Kraven" Kravinov, cacciatore, ossessionato dal voodo e dalle leggende arcane.
- Dmitri Smerdyakow"Il camaleonte"
- Adrian Toomas, detto "L'avvoltoio", un pazzo dotato di una dentatura aguzza, con l'insana tendenza a decapitare le teste delle galline a morsi.
Dai giornali, alla polizia, tutto sembra dominato dalla corruzione seminata da Osborn, tutto ad eccezione di alcuni coraggiosi che denunciano alla luce del sole le aberranti operazioni condotte dalla malavita locale.
Tra questi May Parker, vedova di Ben Parker, trovato morto mesi prima, dilaniato dai cani randagi.
Alla luce di tutto ciò, troviamo Peter Parker nei panni di un ragazzo straziato dalla realtà circostante che serba rancore nei confronti di Osborn, ritenuto da lui responsabile della morte dello zio.
Altro personaggio importante ai fini della storia è Ben Urich, vecchio fotoreporter che da anni denuncia la realtà locale al Daily Bugle...
Col progredire della storia, Urich si avvicina a Peter, interessato alle attività sovversive di sua zia e lasciando trapelare che conosce un oscura verità sulla morte di Ben Parker... tutto questo fino a quando non avviene l'inevitabile confronto tra Parker e Osborn, che infischiandosene delle conseguenze, provoca il Boss della malavita pubblicamente.
Da qui in avanti, Ben si vede costretto a prendere Peter sotto la sua ala, per proteggerlo da Osborn.
Peter diventa un fotografo, e nei giorni successivi comincia a lavorare con Urich e apprendendo gradatamente come Osborn sfrutti la degradante realtà circostante per arricchirsi alle spalle dei poveracci che, loro malgrado ne fanno le spese.
Nessuno sembra in grado di fermare l'ascesa di Osborn fino a quando Peter non si imbatte in uno dei magazzini del suddetto, dove Kraven aveva fatto importare una cassa di ragni dalle capacità arcane, e di cui uno di questi finirà per mordere Peter Parker, conferendo a lui dei nuovi poteri di natura magica.  
Da qui la nuova genesi...
Devo dire che gli autori hanno fatto un lavoro egregio nell'amalgamare nuovi e vecchi elementi.
Spider man noir con le sue atmosfere cupe è un esperimento riuscitissimo, non adatto forse a chi è in cerca di qualcosa di leggero da leggere.
Apprezzabili anche i disegni di Carmine Giandomenico che hanno saputo rendere giustizia ai testi di David Hine.
Un albo con una storia fresca e nuova che non posso fare a meno di consigliare.



Voto globale:8,5 



domenica 25 novembre 2012

Ultimate comics Spider man


Ieri ho letto il nuovo Ultimates Spider man n 5 ...

Sono stanco e non ho la forza per dilungarmi in papiri da millemila caratteri, quindi cercherò di esprimere quello che penso nel modo più sintetico possibile.
Non so se vi è mai capitato da piccoli di perdere un animaletto domestico alla quale eravate molto affezionati e di sentire vostra madre dirvi qualcosa del tipo"Non preoccuparti, ne compreremo un altro".
E' una frase che ti ferisce doppiamente, in primis perché capisci che tra te e il tuo genitore c'è meno empatia di quanto pensavate, poiché si attribuiscono sentimenti ad un animale, mentre la mammina mi parlava di ricomprarlo come se si trattasse un giocattolo e secondo perché scatta un sentimento di rifiuto nell accettare che un animale alla quale si voleva bene, possa essere anche lontanamente sostituibile.

 - Ok, ho alle spalle qualcosa come 24 massacranti ore di viaggio in treno.. siate comprensivi se la mia grammatica vacilla-

Insomma, il punto è.. Miles Morales può essere caratterizzato bene quanto vogliono, ma io rivoglio quel Peter Parker che in una decade Bendis è riuscito ad approfondire più di quanto non siano stati capaci di fare gli altri scrittori con la sua controparte tradizionale in quasi cinquant'anni!!

- Mah.. almeno nel MU i personaggi che si amano prima o poi resuscitano -

domenica 4 novembre 2012

I cento passi.







So già che verrò linciato per quanto sto per scrivere.. però vorrei che ci soffermassimo ad analizzare le vicende narrate in questa pellicola da un punto di vista più umano invece che sociologico.

Io non so come siano davvero andate le cose... però nella pellicola ho visto un protagonista, che seppur mosso da ideali nobili(la lotta alla Mafia)se ne frega altamente di eventuali conseguenze ai danni della propria famiglia.

Per un attimo.. mettetevi nei panni del protagonista... Peppino Impastato vuole denunciare la Mafia a cielo aperto, ma per questo mette nei guai il padre che ha ottenuto quello che ha(in modo legale, ricordiamolo) grazie ai cosiddetti signori che lo hanno fatto lavorare quando lui non aveva un soldo.

Peppino urla al cielo che il padre è un leccaculo, dopo che lui grazie ai sacrifici del padre è riuscito a studiare.

La lotta alla Mafia la capisco, ma il menefreghismo nei confronti della famiglia non riesco davvero ad approvarlo.

Il finale, prevedibile agli occhi dello spettatore non può dare a meno di pensare che anche Peppino sapesse dove alla lunga portasse la sua strada.

La domanda che non posso fare a meno di porre è.. ne è valsa la pena?

domenica 28 ottobre 2012


Eccovi due video gameplay di Metal gear rising.


BUONA VISIONE:







Devo aggiungere alle categorie del blog la voce "bizzarrie varie"...

Godetevelo:





Nel caso vogliate saperne di più, vi linko anche il sito ufficiale del movie:

http://www.monsterroll.com/